Con la Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, c.d. Legge di Stabilità, sono state introdotte diverse novità in materia di Iva.

In primo luogo, a partire dal 1 Gennaio 2015, è prevista un’estensione del meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge), che ora riguarderà anche:
le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici;
i trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra;
i trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla Direttiva comunitaria 2003/87/CE e di certificati relativi al gas ed all’energia elettrica;
le cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo – rivenditore;
le cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentari;
le cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.
Per le operazioni riguardanti il settore energetico, le nuove regole saranno applicate per quattro anni. Inoltre, le disposizioni riguardanti il settore della grande distribuzione saranno efficaci soltanto successivamente al rilascio, da parte del Consiglio dell’Unione Europea, di un’apposita autorizzazione.

Altra novità: a decorrere dalla dichiarazione relativa all’Iva dovuta per il 2015, i contribuenti dovranno presentare nel mese di febbraio la dichiarazione annuale relativa all’Iva dovuta per l’anno solare precedente. La dichiarazione annuale Iva, quindi, non sarà più compresa nella dichiarazione unificata (modello Unico).
Allo stesso tempo è stata abrogata la disposizione (articolo 8-bis del D.P.R. n. 322 del 22 luglio 1998) che prevedeva l’obbligo di presentare la comunicazione dati Iva entro il mese di febbraio di ciascun anno.

Infine, nella Legge di Stabilità per il 2015 (articolo 1, comma 718), è previsto che l’aliquota Iva del 10 % sarà aumentata di due punti percentuali a decorrere dal 1° gennaio 2016 e di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio 2017. L’aliquota Iva del 22 %, poi, sarà incrementata di due punti percentuali a partire dal 1° gennaio 2016, di un ulteriore punto percentuale dal 1° gennaio 2017 e di ulteriori 0,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2018.