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Dal 30 giugno 2014 scatta l’obbligo del POS per tutti i commercianti, gli artigiani e i professionisti: i pagamenti che superano i 30 Euro potranno essere effettuati anche mediante carta di debito. Ecco quali sono i dettagli della legge.

Cosa comporta l’obbligo del POS

Il Decreto Legge 179/2012 stabiliva come data di applicazione dell’obbligo del POS il 01 gennaio 2014, ma, con due decreti di quest’anno, la scadenza è stata spostata prima al 27 febbraio, poi al 30 giugno, qualsiasi fatturato abbia avuto l’attività lo scorso anno. Il Decreto Legge del 2012 coinvolge commercianti, prestatori di servizi e professionisti, che dovranno poter offrire ai propri clienti la possibilità di pagare tramite Bancomat. Da qui l’obbligo di dotarsi del dispositivo per effettuare pagamenti elettronici. Scopo della misura? Combattere l’evasione fiscale, ma il provvedimento non è stato privo di polemiche da parte delle categorie interessate. Il POS, infatti, rappresenta un onere per chi lo possiede, il cui peso è costituito in parte da un canone fisso, in parte da una percentuale sul prodotto venduto. Per questo tra le voci di dissenso c’era anche quella di Federconsumatori, che teme questi costi possano ricadere sui consumatori. La situazione è, tuttavia, diversa per commercianti e artigiani, da un lato, e professionisti, dall’altro. Questi ultimi non sono, di fatto, obbligati all’installazione di POS, perché non è prevista alcuna sanzione per chi non si sarà dotato del dispositivo. Artigiani e commercianti, invece, sono tenuti ad averlo, per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. IT&M invita i signori clienti a :

  1. recarsi presso la banca di fiducia per avere informazioni circa i tempi e i costi dell’operazione: vi è, infatti, un canone mensile di noleggio del POS fisso, da tavolo, che aumenta nel caso di POS cordless o di POS GSM; a questi si aggiungono, poi, i costi di commissione;
  2. attendere il 26 giugno 2014: entro questa data dovrebbe essere emanato un ulteriore Decreto che individuerà i nuovi limiti di importo, i nuovi limiti di fatturato ed estenderà la normativa ad altri strumenti di pagamento elettronici.