2010 © Filip Knežić

Dal 12 Dicembre 2013 anche la Repubblica di San Marino fa parte dell’area SEPA. Per delibera dell’EPC (European Payments Council), dunque, i Paesi della SEPA sono ora 34: i 28 Stati membri dell’Unione Europea; i 4 Stati dell’EFTA (European Free Trade Association), cioè Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera; Principato di Monaco e San Marino, appunto.

Che cos’è l’area SEPA?

La SEPA (Single Euro Payments Area), ossia l’area per i pagamenti unici in Euro, è un’area in cui cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e tutti coloro che usano strumenti di pagamento – diversi dai contanti – possono effettuare e ricevere pagamenti in Euro, in uno qualsiasi dei Paesi aderenti.

Il suo scopo è, quindi, far sì che l’integrazione europea comprenda anche i pagamenti del commercio al dettaglio. Al suo interno, cioè, non esiste più alcuna differenza tra pagamenti nazionali e transfrontalieri.

Le novità per San Marino

Questa Migrazione SEPA implica, principalmente, la sostituzione di bonifici bancari e RID, anche a San Marino, con SCT (SEPA Credit Transfer) e SDD (SEPA Direct Debit), rispettivamente.

IL SCT è un sistema che garantisce pagamenti standardizzati all’interno della SEPA, sia ai consumatori che alle aziende, mentre il SDD è il mezzo per l’addebito diretto delle disposizioni d’incasso nazionali e transfrontaliere nei e tra i Paesi aderenti.

Grazie a questi strumenti, non solo vengono ridotti i tempi per l’accredito delle somme nelle operazioni transfrontaliere, ma sono anche eliminate le commissioni bancarie doppie che, prima, accompagnavano l’incasso diretto di bollette, rate, abbonamenti, etc. effettuato da un Paese diverso rispetto a quello del conto dal quale il denaro veniva prelevato. Sono stati standardizzati, poi, anche i costi dei bonifici da e verso l’estero, che non potranno essere superiori a quelli nazionali. Anche chi vive e lavora nella Repubblica di San Marino, insomma, potrà ricevere ed effettuare pagamenti in modo più sicuro… e meno costoso.

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