Lo scorso 30 settembre Terry Myerson, il nuovo boss della divisione Windows, ha annunciato che «Windows 10 sarà la piattaforma più aperta e collaborativa di sempre» intendendo dire che il nuovo sistema operativo sarà ad ampissimo spettro, in grado di accogliere dispositivi mobili (e non) con schermi da quattro a 80 pollici.

Va riconosciuta inoltre una buona intuizione: la possibilità di scaricare, già dai primi giorni di ottobre ma solo per i programmatori e  addetti al settore, una versione che ribadiamo si chiama preview tecnica

Offrire la possibilità alla rete attraverso i suoi tecnici di intervenire per rendere il nuovo sistema operativo ancora più efficace la dice lunga su quanto possa dirsi certo relativamente al nuovo prodotto Windows.

Il ritorno del menu start

Poichè siamo, dunque,  in un campo minato circa ciò che di certo sappiamo del nuovo prodotto, cercheremo di attenerci ai pochi indizi inconfutabili che contraddistingueranno Windows 10.

  1. Riprendendo proprio le parole di Myerson, sarà certamente il fatto che Windows 10 unificherà in un’unica architettura: smartphone, tablet, pc desktop e portatile; intenzione confermata anche dagli slogan «Tutto mobile e cloud» e «Da tre sistemi operativi a uno solo».
  2. Forti e consapevoli del flop di windows 8, i tecnici di Redmond si ispireranno esteticamente e sotto il profilo dell’interazione a windows 7, ovvero il sistema che con le sue funzionalità è che ad oggi rappresenta il 50 % del mercato globale dei sistemi operativi per pc.
  3. Il nome del nuovo sistema operativo sarà Windows 10 forse, chissà, per prendere le distanze dal fallimentare 8. Ma mettetevi il cuore in pace se siete già in fibrillante attesa, perchè sarà pronto nel 2015. Anzi 2015 inoltrato.

Nel frattempo buon lavoro ai tecnici e speriamo che anche grazie ai contributi di quanti vorranno intervenire, il nuovo nato non disilluda le già alte aspettative, non solo dell’azienda ma anche degli utenti!